lunedì 14 settembre 2009

Migrant's Castle


Consegni la tua dignità e inizia il gioco.
Parti principalmente da Eritrea, Somalia, Etiopia; ex colonie italiane in situazioni di guerra e/o regime.
Paghi per attraversare il deserto.
Peschi una carta e i passeur si fermano a metà strada: se hai altro denaro continui stipato come verso Auschwitz, in piedi, ammassato con gli altri, senza aria, col caldo, senza cibo, senza pause per defecare e urinare.
Se non hai denaro vieni abbandonato lì.
Sempre che il flusso migratorio del periodo non sia troppo vasto, altrimenti il passeur puo' sempre decidere di prosciugarti del denaro ma di riportarti al punto di partenza per non perdere tempo e affari, e ricominciare con altri.
Se sei un bambino i compagni di viaggio cercano di farti avvicinare al telone del camion per trasporto merci e di farti respirare un po' d'aria dai buchi che qualcuno è riuscito a fare con una penna.
Peschi una carta e sei una donna e ci si ferma in un'oasi.
Tentano di stuprarti e ci riescono.
Peschi un'altra carta e chiedono altri soldi per continuare il trasporto: se la colletta basta, vai avanti.
Se la colletta non basta, puoi sempre pagare in natura e andare avanti.
Se il tuo uomo o tuo fratello è con te e ti difende, muore.
Se gli altri difendessero lui, morirebbero loro: perché l'autista è l'unico che sa muoversi in un deserto privo di strade.
Arrivi in Libia.
Ti fermano previa irruzione della polizia in combutta coi passeur che ti avevano detto di aspettare nel capannone abbandonato in cui ti hanno trasportato.
Finisci in uno dei centri di detenzione, magari in uno dei tre finanziati dall'Italia.
Sei uno dei pochi che ha i documenti da rifugiato politico? who cares? Strappati, dimenticali: in Libia non è concepito il diritto all'asilo politico e nello scambio Libia-Italia/controllo-gas più petrolio i tuoi diritti non sono compresi.
Nell'accordo segreto del 2003 avevano previsto 1000 sacchi per cadaveri ma non i tuoi diritti.
La tua cella ha in media sessanta persone(?!) per due stanze nella miglior ipotesi tre metri per cinque.
Un unico cesso spesso intasato che accompagnerà il tuo pasto giornaliero di riso scotto senza posate.
Peschi una carta e a volte peschi un pezzetto di pomodoro in quel riso.
Peschi una carta-igiene, scegli: dermatite, asasia o scabbia? Praticamente non hai acqua per bere, figurarsi per lavarti; hai le piaghe.
Peschi una carta-consiglio e sei hai un materasso è meglio che dorma per terra, almeno lì le pulci non ci sono.
Sempre che non te le passi uno dei quattro che dormono incastrati attorno a te.
Non hai pescato una carta-consiglio e ti sei lamentato delle condizioni di igiene e di malnutrizione e ora giù botte dalle guardie con manganelli che danno la scossa e ti gonfiano il viso e arrecano danni al sistema nervoso come una simpatica cecità temporanea di qualche giorno.
Se non ti hanno derubato all'ingresso, se non ti avevano derubato del tutto prima, paghi, corrompi ed esci e puoi tornare al punto di partenza fin quando resisti, o a cercare qualche altro passeur per il mare.
Peschi una carta-probabilità e ti fermano nuovamente prima della partenza: ancora percosse, ancora detenzione con una pena proporzionale alla tua possibilità di pagare.
Se non hai contanti non c'è problema, c'è sempre la Western Union ed un parente in patria o magari all'estero.
Se non hai la possibilità della Western Union ti possono sempre vendere a qualche libico o ai nuovi tuareg. Nel primo caso ti recludono sino al riscatto, nel secondo fai da schiavo o se ti è uscita la carta-donna, fai la prostituta.
Se peschi la carta-ribellione puoi stare fermo per un turno sotto al sole cocente, sepolto nel terreno fin sopra il ginocchio, di modo che l'articolazione sia immobilizzata e che non ti possa sedere e avere sollievo.
Se sei vivo, a sera, torni in carcere.
Ma hai nuovamente pescato la carta-donna: le guardie irrompono in cinque o sei, c'è la violenza carnale di gruppo di fronte alla massa delle compagne di cella. Se ti ribelli, ti massacrano sinché non puoi opporre più resistenza allo stupro.
Se hai fortuna usano solo il cazzo.
Se non la hai, usano il manganello, il cazzo e magari resti anche incinta.
Ti tocca pescare una carta-aborto di fortuna.
Hai pescato la carta-esci di prigione, ottimo: una mattina ti caricano su un camion in uno spazio sei metri per due da dividere con fino a 150 persone(?!), senza finestre, senza bere, con viaggi che durano anche tre giorni per arrivare alla frontiera meridionale libica e in mezzo al Sahara abbandonarti a te stesso.
Sei di nuovo in Libia ma hai pescato la carta-probabilità sbagliata, peccato: ti ha fermato un bambino per chiederti soldi ché hai la faccia di chi vuole l'Italia a tutti i costi e qualcosa da parte per il viaggio devi averla.
Ma non li hai e il bambino ti accoltella.
Non li hai e si limita ad inveirti contro.
Poi pero' si avvicinano gli amici più grandi: tu hai saputo fingerti arabo e non cristiano; ti hanno chiesto d'intonare una preghiera del corano e la conoscevi, vai pure.
Ti allontani sentendo le grida del tuo amico, un maledetto cristiano nero che perirà di lì a poco in una pozza di sangue.
Sei stato fortunato: sei sopravvissuto alla fame e alla sete durante il viaggio nel deserto, il passeur stranamente non ti ha venduto alla polizia e sei arrivato a metà del tragitto in mare; ma qui ti hanno fermato senza minimamente interessarsi al tuo possibile status di rifugiato politico e nonostante per questo i respingimenti collettivi siano per questo vietati: vai ad uno dei centri di detenzione.
Hai pescato la carta-scatta la rissa durante il rientro in porto: la polizia spara sul mucchio, sei morti sul colpo.
Carta-senza motivo: ti prendono a manganellate sotto la pianta dei piedi (zona altamente sensibile); oppure ti fanno sedere su di una sedia senza il fondo, nudo: manganellate tra glutei, perineo e genitali. Indi corrompi, paghi, esci.
Paghi un passeur, ritenti il mare.
La barca regge, il motore non va in avarìa ma nel tuo gruppo non c'è nessuno che sappia veramente qualcosa di navigazione, il peschereccio che incrociate vi ignora perché se da un lato è obbligato ad aiutarvi per ciò che sancisce il diritto marittimo internazionale, dall'altro può essere incriminato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina; vi perdete, finiscono cibo e acqua prima ancora del carburante: non peschi nessuna carta, forse un giorno pescheranno la tua salma.
Bravo, hai evitato la carta-donna incinta arrestata che ha le doglie e grida senza che nessuno accorra e finisce col partorire da sola in prigione; neanche la carta-ferite inferte sulla schiena col cavatappi ti ha fermato; la carta-rottura delle articolazioni delle dita più privazione di cibo e sonno son roba vecchia.
Hai superato tutti gli ostacoli e sei arrivato in Italia: benvenuto al secondo livello.




Emigrante's Castle
Edizioni Grass®

Un gioco sponsorizzato da


e sconsigliato a

Alto Commissariato della Nazioni Unite per i Rifugiati;
Convenzione dell'Onu sui rifugiati;
Convenzione contro la Tortura
Carta europea dei Diritti Umani;
Convenzione Sar sul salvataggio in mare;
(che vietano deportazioni collettive e in paesi a rischio tortura).

Di questo gioco il presidente del Consiglio ha dichiarato il 30 agosto 2008 dopo aver firmato il patto di amicizia tra Libia e Italia a Bengasi: "Avremo meno clandestini e maggiori quantità di gas e petrolio".

Riassunto delle puntate presenti

In questo pezzo non troverete battute come:

-Berlusconi: "Tra i grandi della Terra sono un'autorità"
"Ehi Silvio, dove si va a puttane?"

-"La maggioranza degli italiani vorrebbe essere come me, si riconosce in me e condivide i miei comportamenti".
Ovvio, si sa che l'Italia è un paese malato

-"Sono il migliore degli ultimi 150 anni"
Silvio, le donne per non deludere, spesso mentono al proprio partner.

Anche se dato che è un grande amatore, io personalmente non vedo l'ora di trovare nei baci perugina una delle sue piu' grandi frasi d'amore come: "Ama. E se sarai fortunato riceverai uno sconto".
(Non invidio l'educazione sentimentale di PierSilvio. Magari gli invidio la Toffanin, ma non l'educazione sentimentale).


Avevamo lasciato il Premier in calo nei sondaggi.
Talmente in calo da essere solo nono nella classifica dei peggiori leader mondiali.

Ma Ultimamente si è dato da fare.
Prima ha sostenuto che in Italia c'è ancora la libertà di stampa; ma c'erano talmente pochi veri giornalisti che nessuno si è accorto che quella dichiarazione era la smentita di una sua precedente smentita.
All'inaugurazione della Fiera del Tessile Milano Unica oltre al simpatico lapsus freudiano su Tangentopoli ha ulteriormente suggerito agli imprenditori di non appoggiarsi per la pubblicità a quei giornali che palesano la crisi. Ovvero, sottotitolato: "Ricattateli".
Quindi grazie ad una domanda inusuale dovuta all'inusuale presenza di un Giornalista durante la visita di cortesia di Zapatero, è riuscito a farsi dare del "personaggio oltremodo ridicolo" da El Pais.

Intanto Ghedini cerca di metter fine alle voci di difficoltà d'erezione del Premier costretto ad un abuso di viagra; che tra l'altro ha come effetto collaterale un'alterazione dell'acutezza visiva con disturbi della discriminazione dei colori: il che spiegherebbe il perché del vedere minacce rosse ovunque.
Questo mentre in Afghanistan l'Italia sta arrivando a dotare di bombe gli aerei delle forze armate: cosicché ormai mancano solo le difese immunitarie da mandare in sedicente peacekeeping.
E mentre continua sotto silenzio il traffico umano per la Libia, il cui aspetto più assurdo sono i trafficanti d'essere umani che ogni tre ore fermano i camion per pregare: un passatempo inutile per chi tradisce, sevizia, vende e tratta persone come animali.
E questo quando non è di cattivo umore.

Come se non bastasse, a tutto questo si è aggiunto il funerale di Mike Bongiorno.
Una cerimonia con troppe pause pubblicitarie; con le strane trovate di ricoprire la bara con uno degli sponsor storici, le pellicce Annabella, ed affidare ad Antonella Elia e Miriana Trevisan il compito di attraversare a turno l'altare per voltare le pagine del Vangelo al parroco.
Per non parlare dell'indegno finale di un fan sfegatato che preso dall'isteria ha tentato di annerire gli spazi tra una parola e l'altra dell'epitaffio.
E anche stavolta il parente affranto del caso non mi è parso trovare nessun conforto in una delle lettere di San Paolo ai Corinzi.

martedì 2 giugno 2009

Question Time #8

-Peggio di Natalia Aspesi
Meglio di Crepet-
Risposte a quesiti universali come
"A casa dell'impiccato si può parlare di tivù via cavo?"



Che ne pensi del sesso per le coppie sposate che amano Dio?

Nulla, non ho niente contro le cose a tre.


Perchè il Governo non ammette che respingere i migranti sia razzismo?

Perché preferirebbe parlare di 'tolleranza creativa'.


Come potrebbe Obama chiudere Guantanamo e mostrarsi comunque inflessibile?

Direi lasciando tutti dentro.


Ti senti mai solo?

Si, ma credo che domani mi prenderò un analista.


Il tuo miglior ricordo del viaggio del Papa in Israele?

Indubbiamente quando si è convinto che dei cimeli del Museo della Shoah facesse parte anche la polvere.


Qual è la cosa più strana che hai fatto ad una donna?

Uhm, le ho subaffittato l'utero. Ammobiliato.

lunedì 11 maggio 2009

Flusso mensile di coscienza


Tornai a casa e la Morte era là ad attendermi.

“Come mai ci hai messo tanto?”
“Traffico umano. Sui marciapiedi si andava talmente lento che persino le vecchiette si spazientivano.”
“Perché davanti c'erano altre vecchiette?”
“No, un disabile.”


La Morte era triste.
Ché non era piu' la stessa dall'infausta sera in cui vide una puntata di Porta a Porta a lei dedicata .
Vespa come suo solito aveva incalzato gli ospiti: 
"Secondo voi da cosa deriva l'aspetto che ha la Morte nell'immaginario collettivo?"
e Crepet sputacchiante: 
"Solo una cosa può esplicare una figura ossuta e vesti color nero che sappiamo snelliscono: un rapporto disturbato, non sereno col proprio corpo".
"Ma vaffanculo Crepet" pensò chiunque.

La Morte mi chiese se volevo giocare a scacchi.
Ed io risposi che quel gioco aveva perso per sempre il suo fascino da quando dei terroristi avevano mangiato torri con  aerei.

La tivu' lampeggiante annunciò:
'Londra.
Il figlio di Max Mosley è stato rinvenuto travestito da cadavere'.

"E' morto anche Baget Bozzo" disse la Morte.
"Ore difficili per i vermi" sentenziai io.
"Chissà quanti si staranno convertendo al veganesimo" soggiunse lei.

Baget Bozzo ci sarebbe mancato.
E dire che avrebbe ancora potuto rallegrarci con intuizioni come:
-'Come soleva dire l'ammalato di scolo, gutta cavat lapidem';
-'Mills confessò anche che quand'era piccolo aveva ricevuto una somma di denaro dalla fatina dei denti ma poi ritrattò';
-'Ehi, c'è un capello nel mio piatto di cisti!';
-'Il pube è detto anche "pacco" ma non c'è l'imballaggio';
-'Le assistenti del mio dentista son così brutte che mi fa sputare il colluttorio addosso a loro';
-'Il cunnilingus in quei giorni è terribile, alzi la faccia e sembri Moira Orfei. Anche se con un trucco più leggero';
-'Se quando vi sedete sul water sentite l'impulso di dover cagare e urinare, prima defecate e poi fate pipì ché un tonfo di stronzo che schizza, non è mai bello';
-'Proprio non capisco chi cerca il pelo nell'uovo quando più semplicemente puoi andare a puttane';
-'Bettino Craxi come Moro: entrambi uccisi da diverse forme di terrorismo'.
Ah no, quest'ultima fece in tempo a dirla.


"Che t'ha detto Wojtyla quando l'hai incontrato?"
"Era curioso di sapere se abusavo dei corpi che falciavo"
"E?"
"E gli ho detto che non ne avevo abusato più di quanto la Chiesa avesse fatto con le loro anime se credenti o con le loro vite se laici".


"Sei superstizioso?"
"Beh, lo ero dato che sono arrivato sino alla cresima".


"Tu di Gaza che mi dici?"
"Che mi son dovuta occupare di troppi bambini le cui madri non erano le uniche a pezzi".
"Iran?"
"Che comincia a venirmi a noia prelevare tizi impiccati, trapassati con una vistosa erezione, che finiscono sempre col cercare di sollevarmi la veste."


"Credi nella reincarnazione?"
"Si, e mi chiedo cos'abbia fatto di male il tizio che è rinato Bondi".


"Sei impaziente di occuparti di Silvio, quell'uomo talmente pieno di sé che quando prega dio, gli fischiano le orecchie?"
"Non tanto se penso che tenterà di raccontarmi una barzelletta come quella della Chiesa openmind e il Monsignore, che incontrata una signora, le dice:
_Signora mi baci l'anello
_Monsignore, lei non ne porta al dito
_Signora, questa è una Chiesa giovane che non disdice i piercing genitali."
“Argh, triste Silvio. E anche per questa sarà data colpa al viagra: troppo sangue alla testa.
Ma e se davvero ti dicesse una cosa così? Che replicheresti?”
"Beh, direi 'Allaciati il sondino amico, ché sarà un viaggio piuttosto lungo' ".

lunedì 27 aprile 2009

Solo la razza superiore andrà nell'alto dei cieli


Nel giorno in cui Israele ricordava le vittime della Shoah, un sagrestano cinquantunenne di una parrocchia di Vigevano, tale Angelo Idi, ha ben pensato di ricordare anche i carnefici dell'evento facendo bella mostra sul braccio sinistro di una fascia col simbolo nazista.

"Ehi, come dargli torto? Gli ebrei hanno ucciso Gesù".
Ottima motivazione per sterminare anche buon senso e quel poco di spirito caritatevole che rimaneva alla Chiesa.

A chi sottolineava una certa contraddizione tra l'ideologia politica ed il suo ruolo, il Sig. Idi ha ribattuto che “Se vogliamo essere pignoli, allora andiamo a vedere quanti cattolici votano a sinistra oppure si sono espressi a favore dell'aborto".
Ma qui si dev'essere confuso perché nonostante i tentativi del Governo, lo schierarsi a favore della libertà di scelta non è ancora un reato.

Bisogna dar atto del fatto che il buon uomo ha subito voluto stemperare il tutto dichiarando: "Sono di estrema destra e fiero di esserlo. Penso che non importi a nessuno delle mie idee politiche. L'importante è che faccia bene il mio lavoro, come in effetti faccio." 
Ma se alcuni fedeli hanno visto la cosa come una divertente imitazione del principe Harry e altri si sarebbero detti contenti di un'eventuale rinnovata disciplina ecclesiastica, non trovando malvagia l'idea di andare a far la comunione al passo dell'oca, altri ancora sperano che la propaganda non si estenda al parroco perché sarebbe piuttosto complicato dover saltare per riuscire a raggiungere l'ostia in cima ad un braccio teso.

Idi tra l'altro è la stessa simpatica persona che un anno fa prese a manganellate un ladro che cercava di scassinare una cassetta delle elemosine.
Col piccolo dettaglio che non si trattava di un ladro, non vennero riscontrati segni di scasso e il paladino Idi non si limitò a sventare il sedicente furto ma inseguì in strada il presunto ladro sessantenne riuscendo a recuperare una denuncia per lesioni personali e detenzione di oggetti atti ad offendere, dato che per manganello si intende una mazza in ferro che custodiva in chiesa. 

Interessante anche il fatto che scrisse una lettera al periodico La Legione per scusarsi a nome dell'Italia con la famiglia Mussolini.
E non perché la corda alle caviglie fosse troppo stretta.

Ad ogni modo, inizialmente sull'intero accaduto Il vescovo della diocesi non ha commentato; si è solo detto parecchio sconcertato dalla svastica: ché sulla croce uncinata sarebbe stato un bel casino crocifiggere Gesù.

sabato 11 aprile 2009

In colpevole ritardo

Dal blog di Anna, una persona che non conosco ma non qualunque, e non nell'ambito della rete.

"Eccomi qui. Gli ultimi post sono stati scritti non di mio pugno. Era la mia amica Chiara che scriveva da Bologna. Questa sono io. La situazione è tragica. Inenarrabile. Io e la mia famiglia abbiamo perso tutto: case, lavoro, vita passata, radici. TUTTO. Ma quello che vorrei urlaste al posto mio è la rabbia di essere stati lasciati soli. Noi Abruzzesi siamo stati mandati a morte scientemente. Erano mesi e mesi di scosse, e nessuno ne ha mai parlato. Nessun giornale, nessun TG. NESSUNO. NESSUNO.NESSUNO. Nessun piano di emergenza era stato approntato. Siamo stati mandati a morte. Avrebbero dovuto farci evacuare. Il terremoto del 700 ha avuto la stessa casistica, gli stessi tempi. Identico. E loro ci rassicuravano. Parlano di 200 morti. Bugia. Al momento sono mille. E non è finita. E gli sfollati sono 60mila.Denuncio quell'imbelle del sindaco Cialente. La presidente della provincia Stefania Pezzopane. Tutte le autorità. L'Aquila non è. Fu. E noi tutti con lei. Si entra in città e non si hanno più punti di riferimento. Mio marito è entrato stamani. E' tornato al campo sfollati. Non connetteva. Non sapeva più neanche il suo nome. Sono lucida. Le cose che vi dico sono verità. A presto. Anna"

Question Time #7

-Peggio di Natalia Aspesi
Meglio di Crepet-
Risposte a quesiti universali come
“Per avere anche la botte piena basta metterci dentro la moglie ubriaca?”


Un tuo familiare ha mai vissuto la tragedia degli incidenti del sabato sera?

Si, mio fratello. Ovviamente colpa del troppo alcool; in una compagnia di amici dovrebbe sempre esserci almeno una persona sobria che possa valutare chi si rimorchia.


Come ci si rende conto di essere pedofili?

Lo si capisce dalla persona che ti fa girare la testa.
Specie se è perché è su una giostra.


Bruno Vespa è de L'Aquila?

Si e ha scampato un grave pericolo. Fosse stato lì al momento del sisma gli si sarebbero mischiati tutti i nei sulla faccia.


Mi domando cosa mai ancora possa fare la Chiesa per aumentare la dipendenza che ha sulle masse.

Semplice: ostie alla nicotina.


E' da tanto che sei appassionato di bondage?

Sì, sin dalla tenera età, quando supplicavo mia madre di rimboccarmi strettissimo le coperte.


Hai sentito che Franceschini durante la visita a sorpresa in Abruzzo si è commosso nel vedere tutte quelle macerie?

Già, gli è subito venuto in mente il Pd.


Qual è l'evento più cruento a cui una persona possa assistere?

Direi due tamponi che combattono all'ultimo sangue.


Come posso dimostrare alla persona che amo di credere davvero in lui?

Erigendogli un tempio.


Pensi sia possibile che Studio Aperto riesca a trovare qualcosa di più accattivante per lo spettatore medio di servizi di bassa cronaca nera o con culi in tanga o su cuccioli abbandonati?

Presumo solo dettagliati servizi su efferati assassinii di cuccioli abbandonati in déshabillé.


Se fossi cieco ti faresti un tatuaggio?

Sì: in braille.